

Squadra Corse Cau alla XIV Rievocazione Storica della Sei Giorni Internazionale di Varese 1951
Celebriamo insieme la più grande impresa nella storia della Vespa Piaggio
La Sei Giorni di Varese 1951: un’impresa leggendaria
Dal 18 al 23 settembre 1951, la città di Varese fu teatro della 26ª Sei Giorni Internazionale di Regolarità (ISDT), una delle più prestigiose competizioni motociclistiche del dopoguerra. All’evento presero parte 220 concorrenti, provenienti da diversi Paesi, e solo 146 riuscirono a completare l’intero percorso.
Il tracciato, lungo oltre 2.100 chilometri, si snodava tra mulattiere, sentieri alpini e strade bianche nella suggestiva cornice del Parco Regionale Campo dei Fiori, affacciato sul Lago Maggiore. Una prova estenuante, che richiedeva resistenza, precisione e rispetto dei tempi imposti, senza margini di errore.
In questo scenario, la Piaggio prese una decisione rivoluzionaria: schierare una squadra di Vespa, lo scooter simbolo della mobilità quotidiana, a confronto con motociclette progettate per la regolarità. Una scelta audace, giudicata da molti quasi folle, ma che si rivelò storica:
- nove Vespa su dieci portarono a termine la gara, conquistando la Medaglia d’Oro individuale;
- la Piaggio ricevette la Medaglia d’Oro d’Industria, unico costruttore italiano premiato.
I protagonisti di Varese 1951
La Squadra Corse Piaggio era composta da dieci piloti, veri pionieri che dimostrarono il valore e la resistenza della Vespa anche nelle condizioni più estreme.
Ecco i loro nomi, entrati nella leggenda:
- Giuseppe Cau
- Ivo Granchi
- Dino Mazzoncini
- Carlo Merlo
- Ferdinando Nesti
- Pierino Opessi
- Miro Riva
- Bruno Romano
- Alberto Vivaldi
- Natale Biasci (ritirato)
👉 Questi furono i dieci piloti ufficiali Vespa presenti a Varese.
I primi nove conquistarono la Medaglia d’Oro, mentre Biasci – pur costretto al ritiro – resta parte integrante della leggenda di quell’impresa.
La nascita della Squadra Corse Cau
Sessantaquattro anni dopo, nel 2015, un gruppo di Vespisti provenienti da diversi Vespa Club italiani e internazionali decise di rendere omaggio a quella straordinaria avventura. Nacque così la Squadra Corse Cau, una formazione che non rappresentava i singoli Club, ma l’intera comunità vespistica unita sotto un’unica bandiera.
A fare da guida e ispirazione fu proprio il Cavaliere Giuseppe Cau, protagonista assoluto della Sei Giorni del 1951, che con le sue memorie, i suoi consigli e il suo entusiasmo trasmise l’essenza di quell’impresa alle nuove generazioni.
La Squadra Corse Cau, da allora, è divenuta simbolo di unità, memoria storica e passione condivisa.
La XIV Rievocazione Storica
Oggi, in occasione della XIV Rievocazione Storica della Sei Giorni Internazionale di Varese, la Squadra Corse Cau rinnova il suo impegno, riportando in vita lo spirito del 1951.
L’evento non è solo una celebrazione sportiva, ma un atto di memoria collettiva, un omaggio al coraggio di chi osò sfidare i giganti del motociclismo con un semplice scooter e scrisse una delle pagine più emozionanti della storia motoristica italiana.
I valori della Squadra Corse Cau
La Squadra Corse Cau si fonda su principi che rispecchiano lo spirito di Varese 1951:
- Unità – superare i confini dei singoli Club per rappresentare l’intera comunità Vespistica.
- Disciplina – vivere ogni esperienza nel rispetto di tempi, regole e tradizioni.
- Tenacia – affrontare ogni prova con passione e dedizione, proprio come fecero i pionieri del 1951.
- Orgoglio – custodire e tramandare l’eccellenza industriale e culturale della Vespa Piaggio, patrimonio italiano nel mondo.
La Sei Giorni Internazionale di Varese del 1951 non fu solo una competizione sportiva, ma un’autentica dimostrazione di ingegno e coraggio. A settant’anni di distanza, la Squadra Corse Cau continua a tenere vivo quel ricordo, celebrando la Vespa non solo come mezzo di trasporto, ma come simbolo di passione, identità e appartenenza.
Con orgoglio e rispetto, portiamo avanti il testimone lasciato da Cau, Granchi, Mazzoncini, Merlo, Nesti, Opessi, Riva, Romano, Vivaldi e Biasci, veri protagonisti di una delle più grandi imprese sportive della storia italiana.































































































